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Andrea Benassi, che cito più volte nel corso di questo ebook, è un ricercatore dell’Agenzia Scuola di Firenze nonché un precursore dell’uso didattico di Second Life nella cui sim Indire (Slurl: INDIRE), con l’avatar StevieRay Vaughan, ha instradato diversi insegnanti sul fronte della didattica nei mondi virtuali. Infatti ha condotto corsi di formazione per docenti e avviato la sperimentazione nel mondo virtuale “Second Learning World“.  Gli ho rivolto qualche domanda.

Andrea

1) Quale ritieni sia il plusvalore dell’uso dei mondi virtuali per la didattica laboratoriale in generale e dell’archeologia o della storia antica in particolare?
Credo che il valore dei Mondi Virtuali sia quello di permettere l’allestimento e la fruizione di un altrove, un altrove che può essere costituito, essenzialmente, nella forma che più vogliamo. In questo senso rappresentano per la scuola una specie di “aula che non c’era”. Paradossalmente, ad oggi, il problema più grande risulta proprio il… riuscire a pensare questo altrove, riuscire ad immaginarne le possibilità. Non ha senso, secondo me, usare questo altrove per riprodurre la scuola così come la conosciamo (come spesso ho visto fare), con le aule, i corridoi etc. Ha senso invece usarlo per quello che il mondo fisico non ci pemette di fare: ad esempio riprodurre realtà che… non esistono più. Ecco ad esempio il valore dei MV in relazione all’archeologia e alla storia.

2) Esiste su Second Life una sim che ritieni particolarmente significativa dal punto di vista didattico e perché?
Non credo sia un punto di vista di “sim”, di spazi più o meno didattici. Quello che conta, e che forse fino adesso è spesso mancato, è la progettazione NON tanto di uno spazio virtuale quanto di un’esperienza: ciò che in quello spazio deve accadere. Esistono dei bellissimi spazi potenzialmente didattici, penso alla Basilica di Assisi per esempio, ma la vera differenza la fa l’evento didattico che il docente riesce ad allestirvi sopra.

3) Tu sei un antesignano in Italia per quanto riguarda l’uso didattico dei machinima: puoi sintetizzare la tua esperienza in merito?
Credo che i machinima siano un formidabile strumento per il digital storytelling. I Mondi Virtuali possono essere usati come un teatro, in cui allestire rappresentazioni. E queste rappresentazioni possono essere “raccontate” attraverso il linguaggio del video. Il tutto senza uscire dalla classe. Nel 2007 abbiamo usato questo strumento addirittura per il video di “Bruci la città” di Irene Grandi. E lo abbiamo usato anche per una sperimentazione didattica, girando un “giallo” in Second Life.
Ma i machinima rappresentano, per chi si occupa di didattica, un ottimo modo per documentare le esperienze didattiche. Difficile spiegare a parole quello che succede in Second Life, soprattutto a chi non vi è mai entrato: devo riuscire a “fartelo vedere”, riprendendo semplicemente quello che avviene. Ho documentato così tutte le esperienze didattiche svolte finora.

Lezione di Costruzione tenuta da Andrea Benassi
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